OLIVICOLTURA2030

PROGETTO DI COOPERAZIONE NAZIONALE
“Scenari futuri e prospettive dell’olivicoltura di qualità”

Il progetto ha l’obiettivo di costruire una rete di Gal e quindi di operatori economici, che possano collaborare sul tema degli scenari futuri dell’olivicoltura italiana di qualità, con particolare focus sui territori al limite settentrionale dell’area di produzione anche in considerazione delle nuove sfide ambientali, generate dagli effetti dei cambiamenti climatici sulla vitalità delle colture- in particolare di alcune varietà- e dalla presenza di patologie importanti.

Partner di progetto:

– Gal GardaValsabbia2020: Capofila
– GAL Quattro Parchi Lecco Brianza
– GAL Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi
– ​Lago di Como GAL
– GAL Valli Savonesi

BOLLETTINO OLIVO

Nell’ambito del PROGETTO DI COOPERAZIONE NAZIONALE “Scenari futuri e prospettive dell’olivicoltura di qualità” – OLIVICOLTURA2030, proponiamo un servizio settimanale con la pubblicazione del BOLLETTINO OLIVO, per lo sviluppo e la qualità della cultura dell’olivo in Regione Lombardia.

Contatti Tecnici Lario:
Borelli Giandomenico, cel. 3398027022
Dell’Oro Michele, cel. 3318581123

BOLLETTINI MAGGIO

Bollettino olivo 06-05-2022

DETTAGLIO AREALE – LARIO:
FASE FENOLOGICA CULTIVAR DI RIFERIMENTO

Accrescimento del germoglio ed inizio allungamento mignole
SITUAZIONE FITOSANITARIA

I trattamenti rameici, o con dodina, eseguiti dopo le azioni di potatura, sembrano aver ben contrastato gli attacchi da parte del patogeno fungino occhio di pavone, il quale, in questi giorni, trova le condizioni ideali di sviluppo, a causa dell’elevata umidità e delle temperature medie, che durante il giorno si attestano intorno ai 15-20°C. Dove non sono stati eseguiti trattamenti, il patogeno si manifesta in modo piuttosto diffuso all’interno dell’areale lariano. Si segnalano inoltre attacchi da parte di margaronia ed Euzophera spp. Si segnala inoltre la presenza in campo di cimice asiatica.

CONSIGLI DI INTERVENTO estratti dal bollettino: per maggiori dettagli consultare il documento integrale.
In caso di attacchi ingenti di occhio di pavone è consigliabile eseguire un trattamento con la dodina, al fine di evitare fenomeni di filloptosi di grossa entità, o in alternativa, nel biologico, è possibile effettuare un intervento a base di ossicloruro di rame. Si consiglia di prestare attenzione alle tempistiche di potatura da eseguire su oliveti affetti da rogna, poiché le piogge di questi giorni favoriscono la mobilitazione del batterio Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi sulla pianta, il quale, trovando delle ferite aperte dovute agli interventi di potatura, vi si insinua, creando nuove zone di inoculo. Inoltre la pioggia impedisce una puntuale esecuzione dei trattamenti necessari a contenere lo sviluppo della rogna.

BOLLETTINI APRILE

Bollettino olivo 08-04-2022

DETTAGLIO AREALE – LARIO:
FASE FENOLOGICA CULTIVAR DI RIFERIMENTO

Ripresa vegetativa.
SITUAZIONE FITOSANITARIA

Si segnalano casi di rogna diffusi in tutto l’areale. In alcuni oliveti è presente occhio di pavone, riscontrabile attraverso i sintomi tipici: formazione sulla pagina superiore delle foglie di macchie rotondeggianti di colore bruno, circondate da un alone clorotico.

CONSIGLI DI INTERVENTO estratti dal bollettino: per maggiori dettagli consultare il documento integrale.
Si consiglia di disinfettare gli attrezzi durante le operazioni di potatura, al fine di non diffondere la rogna. Altri rimedi, per evitare la sua espansione, sono i trattamenti a base di rame, da effettuare tempestivamente a seguito delle azioni di potatura. I prodotti rameici sono utili anche per contrastare i patogeni fungini come occhio di pavone.

BOLLETTINI MARZO

Bollettino olivo 18-03-2022

DETTAGLIO AREALE – LARIO:
FASE FENOLOGICA CULTIVAR DI RIFERIMENTO

Riposo vegetativo – inizio ripresa vegetativa.
SITUAZIONE FITOSANITARIA

Si segnalano sporadici casi di presenza di Euzophera spp, soprattutto in oliveti con infezioni di rogna: i danni sono riscontrabili con ingiallimenti fogliari, rigonfiamenti dei rami e spaccature corticali. Presenza di occhio di pavone.

CONSIGLI DI INTERVENTO estratti dal bollettino: per maggiori dettagli consultare il documento integrale.
Eseguire la potatura facendo seguire un trattamento rameico. Negli oliveti dove c’è presenza di rogna è consigliabile intervenire con trattamenti immediati a seguito della potatura.

BOLLETTINI FEBBRAIO

Bollettino olivo 18-02-2022

DETTAGLIO AREALE – LARIO:
FASE FENOLOGICA CULTIVAR DI RIFERIMENTO

Riposo vegetativo.
SITUAZIONE FITOSANITARIA
Presenza consistente di rogna in diversi oliveti e di occhio di pavone.

CONSIGLI DI INTERVENTO estratti dal bollettino: per maggiori dettagli consultare il documento integrale.
Si possono iniziare le operazioni di potatura, al termine delle quali si consiglia di effettuare un trattamento rameico: nel caso di oliveti con presenza di rogna si consiglia di intervenire prontamente, al massimo entro 2 giorni dall’esecuzione dei tagli di potatura. E’ ancora possibile realizzare concimazioni fosfo-potassiche ed organiche, mentre per quelle azotate è meglio aspettare ancora.

BOLLETTINI GENNAIO

Bollettino olivo 14-01-2022

DETTAGLIO AREALE – LARIO:
FASE FENOLOGICA CULTIVAR DI RIFERIMENTO

Riposo vegetativo.
ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO

Stante le basse temperature non si rilevano parassiti in campo. Presenza di occhio di pavone variabile anche in relazione all’avvenuta applicazione di trattamenti fungicidi nel periodo autunnale.
SITUAZIONE FITOSANITARIA

Si riscontra una sensibile presenza di sintomi ascrivibili ad occhio di pavone con particolare riferimento agli areali più umidi e su cultivar sensibili (Frantoio, Bianchera e Moraiolo).

CONSIGLI DI INTERVENTO estratti dal bollettino: per maggiori dettagli consultare il documento integrale.
In caso di sensibile presenza di occhio di pavone (associata o meno a filloptosi) si consiglia di programmare un trattamento curativo, preferibilmente a base di dodina, a fine inverno, in concomitanza con il rialzo delle temperature. Nel periodo invernale è possibile effettuare concimazioni organiche (letame o compost) oppure a base di elementi minerali quali fosforo e potassio.
Si ricorda che le dosi di concime devono essere calcolate sulla base delle asportazioni dell’oliveto e della dotazione del suolo rilevabile a seguito di specifiche analisi.