PROGETTO DI COOPERAZIONE NAZIONALE

P-ART: Una pietra sopra l’altra – Un’arte da custodire

TECNICA COSTRUTTIVA STORICA LOCALE:
RILEVAZIONE DESCRITTIVA DI MANUFATTI

Gruppo di lavoro:
Dott. Ing.
Maurizio Mazzoleni
Dott.ssa
Sara Invernizzi

INDAGINE SULLE EMERGENZE LOCALI DI COSTRUZIONI IN PIETRA A SECCO

RILEVAZIONE DESCRITTIVA DI MULATTIERE

LOCALITA’ SAN MICHELE – TORRE DE’ BUSI

IDENTIFICAZIONE:

Sentiero CAI 821 loc. Contrada – Torre de’ Busi

CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE:

– Estensione media del tracciato 2 metri – Dislivello di 100 metri – Ciottoli di medie e piccole dimensioni disposti secondo corsi irregolari trattenuti da cordoni posati a coltello – Pietre di origine sedimentaria, argilliti e calcari locali grigi e grigio chiari, con evidenti smussature ad opera di azione fluviale – Presenza di muri a secco di contenimento e terrazzamenti in parte abbandonati, in parte dedicati ad ortaglia gestita da privati (orto + alberi da frutto: vite, noce e piante ornamentali). Il manufatto è di accesso al nucleo storico della chiesa Quattrocentesca dedicata a San Michele Arcangelo e all’Oratorio Duecentesco di Santo Stefano Martire. – La vegetazione è regolarmente mantenuta lungo tutta la mulattiera, il fondo si presenta però costituito da piante erbacee soprattutto nella parte sommitale, dove risulta meno visibile l’acciottolato ed emergono maggiormente gli elementi strutturali dei cordoni in pietra. Verso l’inizio della mulattiera, a valle, la pratica di diserbo, sebbene renda più visibile la struttura della disposizione irregolare dei ciottoli, ha però causato uno scivolamento verso il basso dei cordoni, con conseguente degrado dell’interno manufatto

DESCRIZIONE:

Scalinata con acciottolato di notevole interesse storico, in quanto storicamente rappresentava l’accesso principale al territorio di Torre de’ Busi, passando per il plesso storico di San Michele (fino al Seicento chiesa battesimale della valle e luogo di culto per la popolazione residente anche nelle frazioni più in alto del territorio). Il sito rappresenta il punto di partenza per il sentiero CAI 821, che presenta numerosi punti di interesse per la presenza della mulattiera selciata e di alcuni terrazzamenti. La scalinata conduce al plesso storico della chiesa di San Michele e oratorio di Santo Stefano, di grande rilievo territoriale dal punto di vista culturale.

La mulattiera si presenta costituita da ciottoli fluviali in calcari chiari di provenienza locale. Anche i cordoni impiegati per la creazione delle gradinate sono nel medesimo materiale calcareo.

L’accesso alla località San Michele, chiamata anche Contrada, sulla quale svetta il plesso storico, raggiungibile dalla mulattiera acciottolata. Il nucleo era situato proprio allo sbocco delle due principali valli che oggi costituiscono il territorio del comune di Torre de’ Busi: la Valle della Bratta e la Valle dell’Ovrena o della Sonna. La confluenza dei due torrenti avveniva proprio in località San Michele, dando origine al torrente Sonna, affluente dell’Adda. Oggi il fondo della strada di accesso alla frazione San Michele (e alla frazione Casarola) è asfaltato, diversamente da quanto si può notare in questa foto, dove il fondo era sterrato in terra battuta e ghiaie. Collezione Andrea Meoli.

La mulattiera prosegue oltre il plesso storico di San Michele verso la novecentesca Torre dei caduti. La cartolina mostra la presenza di una mulattiera acciottolata ancora oggi visibile, sebbene in parte ricoperta da terra ed erba. Collezione Andrea Meoli.

Cartolina storica raffigurante il nucleo storico di San Michele, sito sulla sommità di un poggio reso accessibile da mulattiera acciottolata. Collezione Andrea Meoli.

STATO DI CONSERVAZIONE:

BUONO
NOTE: Come specificato sopra, sussistono alcune criticità dovute alla copertura erbosa del manufatto. Nell’insieme la mulattiera si presenta in un buono stato di conservazione, anche se necessiterebbe di una oculata manutenzione e ripristino di alcune sezioni particolarmente degradate o recuperate con tecniche non idonee (ad esempio l’utilizzo di materiali cementizi soprattutto nella parte a ridosso delle abitazioni.

Cartoline della collezione di Andrea Meoli