Tratto dal CALENDARIO DEL PARCO Montevecchia e Valle del Curone

FRECCIAZZURRA MINORE

La riproduzione: l’accoppiamento

Durante il periodo riproduttivo i maschi di molte specie di odonati prendono possesso di un territorio che difendono da altri maschi e dove attendono il passaggio delle femmine con cui accoppiarsi. In alcune specie i maschi pattugliano ininterrottamente la propria zona volando, mentre in altre la controllano da un posatoio.

Non tutte le specie sono però territoriali, in taluni casi i maschi si limitano a scacciare i rivali senza difendere un vero territorio. Dopo che una femmina è stata avvistata, generalmente il maschio cerca di catturarla bloccandola tramite le appendici addominali e formando il cosiddetto “tandem”. Se la femmina catturata rifiuta di accoppiarsi, può segnalarlo con determinati movimenti dell’addome o facendo cadere il tandem. Nel caso in cui acconsenta ad accoppiarsi, invece, essa porta in avanti l’addome fino a unirsi con il maschio e formando la tipica figura “a cuore”. Questo comportamento è dettato dal fatto che l’apparato copulatore del maschio è situato alla base dell’addome, mentre quello della femmina si trova presso l’estremità. In alcune specie l’accoppiamento avviene in volo e dura pochi secondi, mentre in altre si svolge in tempi più lunghi, durante i quali i due partner rimangono a lungo posati.

Orthetrum coerulescens, noto come Frecciazzurra minore, è un Anisottero della famiglia Libellulidae che frequenta soprattutto acque correnti come fiumi e canali irrigui. Questa libellula vola da inizio maggio a inizio novembre, ma è più frequente in estate. Nel Parco è possibile osservarla nelle aree agricole, lungo i fontanili e talvolta lungo gli stagni di maggiori dimensioni.

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